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SRM X-Power, Singolo e Monopodalico

Il nuovo firmware dei pedali X-Power introduce due importanti funzionalità:

  • La possibilità di avere una configurazione SINGOLA
  • La possibilità di dire al sistema che vogliamo fare allenamenti MONOPODALICI (una gamba sola alla volta)

Parlando del primo punto, ossia della configurazione come sistema singolo, il misuratore e’presente SOLO sulla parte destra (che rappresenta appunto il dispositivo principale).

I dati rilevati nella modalità singola, dal pedale destro, vengono raddoppiati e mandati all’unità da manubrio. In poche parole, se a destra stai facendo 125w, il tuo PowerControl8 o il tuo Garmin ti mostrerà 250w. Ovviamente non è possibile visualizzare il bilanciamento della pedalata, essendo appunto presente una sola fonte di informazione (pedale destro).

Un sistema SINGOLO può sempre essere trasformato in DOPPIO acquistando l’ESTENSIONE: quando passi da singolo a doppio è necessario, come indicato dalla app stessa, effettuare nuovamente la procedura di installazione per assicurarsi di aver correttamente calibrato il nuovo pedale sia dal punto di vista dell’offset sia da quello dell’angolo di montaggio.

Quando acquisti un pedale SINGOLO ti viene fornito il pedale DESTRO con il misuratore ed il relativo cavetto usb magnetico di ricarica ed un pedale SINISTRO (identico al destro) con asse senza misuratore.

L’ estensione consiste nel pedale SINISTRO con misuratore ed il cavetto di ricarica; per farla breve, se uno acquista un singolo e poi l’estensione si trova con un pedale DESTRO e due SINISTRI (uno con misuratore ed uno senza).

La possibilità, nel nuovo firmware, di poter selezionare il sistema come SINGOLO, ti da la possibilità di poter utilizzare il tuo sistema X-Power anche nel caso in sui il pedale sinistro abbia dei problemi. Se i problemi sono sul destro non e’possibile utilizzare il sinistro solamente essendo il destro il dispositivo principale.

In merito agli allenamenti MONOPODALICI, abbiamo voluto introdurre questa opzione per ottimizzare il protocollo di comunicazione tra i due pedali e migliorare il modo in cui viene rilevata la potenza. Possiamo in qualsiasi momento selezionare questa opzione dalla app (non è possibile via computer da manubrio essendo un comando custom di SRM).

Io consiglio di lasciare questa opzione attiva esclusivamente durante gli esercizi monopodalici, negli altri casi va benissimo la condizione di default (disattivato).

Questi i prodotti nello shop SRM Italia, disponibili al momento ma le scorte sono ancora molto limitate fino a che la produzione in italia non andrà a completo regime:

  • Doppio da € 1199,00 (colori standard)
  • Singolo da € 799,00 (colori standard)
  • Estensione da € 699,00 (colori standard)
X-Power doppioX-Power singoloX-Power estensione

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Bilanciamento della pedalata: non è tutto oro quello che luccica.

Il bilanciamento della pedalata è sempre stato un argomento che ha suscitato molto interesse e curiosità nel mondo del ciclismo ed a volte, secondo il mio modesto parere (non sono un biomeccanico) anche molto sovra-considerato.

Parto a bomba con il mio punto di vista: è importantissimo, quando andiamo in bicicletta, avere una posizione corretta, questa è ovviamente una base molto solida perché passiamo davvero parecchio tempo appoggiati sulla sella e sul manubrio ripetendo continuamente lo stesso movimento. Allo stesso tempo è anche importante non perdersi troppo in dettagli che sono veramente infiniti e molto spesso i difetti sono “apparenti” mentre nella realtà sono caratteristiche: il corpo umano è una macchina molto complessa e, soprattutto, non siamo tutti uguali.

Vedo troppo spesso gente impazzire per nuove metriche (sia inerenti alla posizione in sella sia inerenti alla performance). Alla fine si rischia di perdere di vista l’obiettivo finale: ottimizzare il nostro rendimento.

Scrivo questo perché oramai sul computer da manubrio abbiamo una dashboard che ti fa girare la testa e quando scarichiamo un file per analizzarlo abbiamo una marea di grafici e numeri che sono veramente difficili da interpretare correttamente.

Non mi dilungo sulle metriche di performance, perché l’argomento di oggi è l’analisi del bilanciamento: potenza a destra verso potenza a sinistra.

Partiamo dall’hardware: il misuratore di potenza che ci permette di estrapolare questo dato (che rappresenta poi il cuore di questo articolo).

Abbiamo, essenzialmente due casi:

  • un solo misuratore: spider
  • due misuratori differenti: pedali o pedivelle
Spider e Pedali
Due tra le possibili alternative

Nel primo caso, la misurazione nello spider, NON PERMETTE LA MISURAZIONE INDIPENDENTE DELLA SPINTA DESTRA E SINISTRA SEPARATA.

Che sia chiaro: non può esistere uno spider che misura indipendentemente i due valori. Questo, semplicemente, per una banale questione fisica: lo spider misura, nel fulcro di applicazione delle forze, tutte le componenti che vengono utilizzate dalla trasmissione: quindi dalla parte destra e dalla parte sinistra le forze vengono applicate sull’asse e poi, attraverso lo spider, vanno a finire alle corone per muovere la catena. Quello che alcuni misuratori basati su spider forniscono, in termine di metrica di bilanciamento destro/sinistro, è una stima basata sulle spinte applicate sui 360 gradi della rivoluzione della pedalata: tutte le componenti che avvengono sulla spinta a prevalenza di gamba destra e tutte le componenti che avvengono con la spinta a prevalenza sinistra: una sorta di 0-180 gradi e 180-360. Tutto questo perché la componente di spinta è sempre molto maggiore rispetto a quella di trazione.

Nel secondo caso, invece, la misurazione che avviene sui pedali o sulle pedivelle (ah, ovviamente NON CONSIDERO I MISURATORI SINGLE SIDE, ossia quelli presenti solo su un pedale o su una pedivella, dove risulta IMPOSSIBILE calcolare il bilanciamento in quanto il sensore è assente). In questo caso abbiamo 2 misuratori indipendenti, uno a destra ed uno a sinistra e quindi siamo in grado di ISOLARE COMPLETAMENTE LE FORZE in maniera totalmente indipendente: a destra misuro spinta + trazione cosi come a sinistra. Non devo quindi “approssimare” nessun dato e supporre che la componete di trazione sia pressoché nulla rispetto a quella di spinta come sono obbligato a fare nello spider.

Quindi, almeno a prima vista, sembra che la soluzione perfetta e pulita sia la seconda giusto? Io, ovviamente, essendo famoso per essere sempre contro tutto e tutti, non la vedo cosi. Cercherò di dare le mie motivazioni.

Piccola premessa: occupandomi di misuratori di potenza, focalizzerò la discussione su questo e cercherò di analizzare la questione sotto questo punto di vista.

Innanzitutto, secondo me, il numero secco di bilanciamento non dice nulla in termini di biomeccanica: per avere una informazione “solida”su cui lavorare hai bisogno di capire il profilo della spinta, quella che io chiamo la caratteristica e vedere se sono presenti dei difetti i quali, anche se sono molto piccoli, vengono ripetuti ad ogni pedalata, quindi se consideriamo una cadenza media di 80rpm per 60 minuti in un ora moltiplicati per le ore passate in sella la cosa diventa “impegnativa”. Quindi analizziamo bene le dinamiche di spinta, lungo i 360 gradi.

Analisi della Pedalata
Due tra le possibili alternative

Qua mi nasce il vero e proprio dilemma: se ho due misuratori, uno a destra ed uno a sinistra chi mi dice che siano entrambi perfetti o, quantomeno, abbiano lo stesso errore?

Partiamo da un punto di vista onesto: un PowerMeter davvero fatto bene, ma fatto veramente bene, ha un margine di errore di +/- 2%. Occhio gente, intendo un margine di errore vero, conseguentemente verificato da studi indipendenti, pubblicazioni e ricerche non da quello che il produttore scrive sulla scatola oppure da cosa il venditore ti dice.

Quando dico margine di errore dico la differenza tra la misura rilevata e la potenza veramente impressa. Un margine di errore si calcola davvero in maniera complessa, rischiando di annoiarvi, elenco alcuni punti cardini di un test di un misuratore non fatto nel sottoscala, come molto spesso trovo in giro:

  • consistenza al variare del tempo: stesse condizioni, oggi deve misurare come ieri
  • consistenza al variare della condizioni atmosferiche: 300w sono gli stessi con la pioggia o con il sole, a 30 gradi o a -5 ecc ecc
  • consistenza al variare del fondo stradale: 300w impressi sul disconnesso corrispondono a 300w in pista
  • consistenza al variare delle circostanze: 300w a 50rpm sono, fisicamente, 300w misurati a 100rpm
  • … e cosi via.

Tutto questo per levare subito di torno quelli che dicono: ma so che il mio PowerMeter misura 20w in meno quindi io mi baso su questo e vado avanti. Ora io dico: ma se il PowerMeter misurasse 20w in meno sempre, allora perché il produttore non lo avrebbe tarato correttamente affinché sia perfetto? Probabilmente perché quei 20w in meno non sono consistenti: sono -20 oggi, +15 domani, -5 se fatti ad una cadenza, sono perfetti se è freddo ecc.

Quindi abbiamo capito che la questione del dato rilevato è molto delicata. Pensiamo allora se i PowerMeter sono 2 e sono indipendenti: partiamo quindi dalla soluzione migliore (e abbastanza remota) che rappresenta il top: due PowerMeter perfetti (il pedale destro ed il sinistro per esempio) dove il margine di errore è compreso tra+/- 2%. Questo significa che a destra, per esempio, puoi avere -2 ed a sinistra +2. Diciamo che tu sia perfettamente bilanciato: 50% e 50%. Con la soluzione di cui sopra (rappresentata appunto dal caso migliore di PowerMeter ottimi) potresti facilmente visualizzare 49/51% e quindi, andresti nel panico.

La soluzione dello spider, per esempio, non è affetta da questa problematica perché, anche se il misuratore fosse palesemente tarato male, per esempio una sovrastima di 5%, questo errore si porterebbe dietro su tutti i 360 gradi (ammesso che il misuratore sia “bilanciato” bene, ovviamente se tira dati a caso il discorso decade totalmente) ed avresti uno scarto più o meno costante, ma il profilo della pedalata (e quindi la ricerca di eventuali difetti) sarebbe più veritiera rispetto alla normalità.

Il rischio quindi di avere un dato molto inquinato di bilanciamento se abbiamo due misuratori indipendenti si amplifica in maniera molto ampia e rischia di dare informazioni molto forvianti, specialmente se i misuratori non sono top oppure necessitano di installazioni particolari che potrebbero pregiudicare la misurazione da una o dall’altra parte (o da entrambe).

Ovviamente qua si aprirebbe un mare di discussioni, specialmente biomeccaniche, ma credo che divagheremmo troppo rispetto all’aspetto puramente tecnico della misurazione del bilanciamento con il sensore di potenza che mi ha dato lo spunto per scrivere queste righe.

La soluzione ottimale per la scelta del misuratore quindi? Secondo me non esiste una soluzione universale, ma deve essere ponderata a seconda dell’utilizzo in quanto ognuno ha le sue esigenze. Quello che consiglio io è semplice: assicurati di stare bene in bici, affidati ad un professionista se credi di averne bisogno, evita gli improvvisati (a volte tu o un semplice “biciclettaio” con esperienza avete più occhio di un sedicente guru). Non cercare la perfezione che non esiste… il corpo stesso non è perfettamente simmetrico (pensa al solo fatto della parte muscolare predominante) e soprattutto, cosa che sento dire spessissimo, se il tuo ciclocomputer ti dice che pedali meno a destra, non cercare di spingere di più con la destra, ma cerca di capirne il motivo, vedrai che a volte è del tutto normale.

Ovviamente il discorso cambia se hai subito infortuni, traumi o altro. In questo caso a maggior ragione devi affidarti a professionisti in grado di analizzare bene la situazione del tuo corpo e del tuo setup!

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Consumo energetico: calorie e joule

Partiamo dalle basi e prestiamo bene attenzione alle unità di misura ed alle abbreviazioni.

Parliamo ora un po di fisica, termodinamica e biologia:

  • la caloria (cal) è definita dalla termodinamica come l’energia necessaria per far aumentare 1 grammo di acqua distillata (da 14,5 a 15,5 gradi centigradi) alla pressione di 1 atmosfera
  • la grande caloria (kcal o Cal) rappresenta tutto quanto detto sopra eccetto la quantità di acqua distillata che passa da 1 a 1000 grammi. Detto questo la grande caloria corrisponde a 1000 calorie.

La grande caloria è utilizzata in biologia per quantificare l’apporto energetico di una certa quantità (in genere espressa in grammi) di un determinato alimento ed in fisiologia per misurare il consumo energetico del proprio organismo.

Detto questo possiamo introdurre il joule (J) che rappresenta nel sistema internazionale (SI) l’unità di misura dell’energia.

La relazione che lega la caloria al joule è la seguente:

1 cal = 4,184 j

oppure

1 Cal = 1 kcal = 4184 J = 4,184 kJ

Siamo quindi arrivati al punto che, orientativamente, 1 kcal equivale circa a 4 joule. Tutto chiaro?

Passiamo ora alla bicicletta: siccome quando pedaliamo il nostro organismo brucia energia (per questo dobbiamo alimentarci in maniera adeguata) vogliamo capire quanta energia abbiamo consumato durante il nostro sforzo (non entro nel merito del tipo di combustibile utilizzato, ma mi riferisco solamente al valore).

La potenza e’misurata per semplicità in Watt in quanto le unità di misura in gioco, riguardando appunto energia su tempo, sarebbero joule su secondi (j/s).

Il nostro misuratore di potenza (PowerMeter) ci permette di misurare in maniera precisa e puntuale questa energia, perché ha a disposizione tutte le informazioni relative alla potenza meccanica generata nel tempo del nostro allenamento o della nostra corsa.

Il consumo energetico, espresso in kJ è cosi definito:

kJ = (Pm x t x 60 )/ 1000

dove:

  • Pm rappresenta la potenza media espressa in Watt
  • t indica il tempo espresso in secondi

Questo valore, in kJ, è il valore che leggete nel vostro SRM PowerControl8.

Ma abbiamo esordito dicendo che il consumo energetico viene espresso in kCal e non in kJ. Come possiamo quindi “trasformare” questo parametro in calorie per facilmente compararlo con quel parametro che leggiamo comunemente in qualsiasi alimento? Andiamo quindi avanti…

Dobbiamo ora chiarire un punto molto importante: abbiamo parlato di energia meccanica, ossia l’energia che il nostro corpo ha trasferito alla catena per muovere la nostra bicicletta. A fronte di 1000 kJ di energia meccanica consumata (quella che leggo nel PowerControl8 per esempio) il mio corpo ne ha prodotta circa 4 volte tanta per mantenere le funzioni vitali del corpo. Valutiamo un efficienza di circa il 25% del nostro organismo.

Allora, ritornando ai numeri, se nel mio PowerControl8 leggo 1000 kJ trasferiti significa che il mio corpo ne ha prodotti 4000 (abbiamo detto che l’efficienza è circa del 25%).

Andando avanti con il calcolo possiamo dire che i 4000 kJ prodotti corrispondono a 1000 kcal (ricordiamo che per trovare le calorie a partire dai joule dobbiamo dividere per circa 4).

Il risultato è quindi più semplice di quanto sembra:

se sul PowerControl8 leggo, nel campo dell’energia consumata, 2500 kJ, questi corrispondono a 2500 Cal consumate dal nostro organismo.

Tutto questo perché non è possibile, se non con strumenti molto particolari come i metabolimetri per esempio i quali analizzano i gas immessi nel corpo e quelli emessi, misurare cosa succede nel nostro corpo. Valutando l’energia meccanica (ovviamente se la misura del vostro PowerMeter è precisa ed accurata) riusciamo ad ottenere una ottima stima del consumo energetico.

Per anni, prima dell’avvento dei misuratori di potenza, era molto comune utilizzare un algoritmo che, in base all’età, il sesso, il peso, i battiti cardiaci attuali e quelli a riposo e la durata dello sforzo dava una stima (a volte molto distante dalla realtà) dell’attività del nostro organismo.

Mi viene ora in mente uno studio che fu fatto qualche anno fa durante un intero giro bio (under23) riguardo al consumo durante una corsa a tappe. I dati che furono raccolti con i PowerMeter SRM servirono appunto per quantificare tale stress e permettere ai nutrizionisti di avere le migliori informazioni possibile per il reintegro.

Visto che oggi questo argomento è molto caldo e sentito (alla fine la benzina è una cosa indispensabile in qualsiasi motore) spero che questa lettura abbia chiarito qualche vostro dubbio!

Alla prossima 🙂

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Zwift mode: questione di Bluetooth

Modalità Zwift: abilitata o no? Cosa significa? A cosa serve? Come devo mettere questo parametro? Perché esiste?

Partiamo dalle basi: il bluetooth.

Il bluetooth sta entrando (è entrato) abbastanza forte nel campo dei sensori di fitness fino a poco tempo da dominato in maniera più o meno assoluta da Ant+.

Dalla sua il bluetooth ha il fatto, non indifferente, che tutti i dispositivi mobili (telefoni cellulari o tablet) supportano nativamente (sia dal punto di vista hardware che software) questa interfaccia. La stessa cosa non e’valida per Ant+, basti pensare al mondo Apple: nessun chipset Ant+ è presente su iPhone ed iPad.

Si tratta quindi di una interfaccia molto stabile e collaudata per quanto riguarda l’hardware ed il software, ma non troppo matura come Ant+ nel mondo dei sensori e protocolli fitness, basta che tu cerchi la documentazione in rete e ti accorgerai subito di come è frammentata ed “incompleta” rispetto al buon vecchio Ant+.

Veniamo a noi: quando, come nel caso dei pedali, hai due dispositivi che rilevano dati puoi avere due scenari:

  • Scenario classico: la tua unità da manubrio rileva il pedale destro ed il pedale sinistro in maniera indipendente
  • Scenario alternativo: la tua unità da manubrio rileva il pedale principale (il destro nel caso dei pedali SRM Exakt ed X-Power) ed il pedale secondario (il sinistro in questo caso) rimane nascosto ma trasmette i suoi dati al principale il quale si preoccupa di trasmetterli a sua volta al ricevitore (che sia un computer da manubrio o un software)
Questo è quello che vedi quando provi a collegarti a Zwift ed hai la modalità classica. Vedi entrambi i pedali (destro e sinistro). Siccome Zwift ti da la possibilità di collegarti a SOLO un dispositivo alla volta, vedrai SOLO la potenza del principale (destro)
Questo è quello che vedi quando provi a collegarti a Zwift ed hai la modalità alternativa: Zwift mode è abilitato. Vedi SOLO il pedale principale (destro) il quale si preoccuperà di inviare tutti i dati (destro e sinistro, bilanciamento potenza incluso).

La modalità Zwift non è altro che lo scenario alternativo: la abbiamo chiamata cosi perche al momento solo questo software supporta questa modalità quindi, se utilizzi questi pedali DEVI usare la app ed ABILITARE il relativo parametro.

Una volta abilitato i pedali verranno riavviati e le relative app si connetteranno automaticamente:

Mi raccomando, quando torni a pedalare fuori tieni questo parametro disabilitato.

Nota: la modalità Zwift NON HA NESSUN EFFETTO sulla comunicazione Ant+ in quanto tale protocollo non prevede la connessione con più dispositivi quindi via Ant+ sempre e solo il dispositivo principale sarà visibile e si preoccuperà lui direttamente di raccogliere e collezionare i dati del dispositivo secondario.

Usando #SRMPC8, dispositivo esclusivamente Ant+ per quanto riguarda la comunicazione con i sensori (PowerMeter, Velocità, Fascia cardio e bilancia).

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SRM X-Power: la procedura di installazione

Finalmente stiamo consegnando i primissimi #SRMXPower, per chi non lo sapesse sono i primi pedali con misuratore di potenza integrato prodotti da SRM con attacco compatibile Shimano SPD.

Ne ho già parlato qua, per i più distratti, in occasione della descrizione dell’ #unboxing (contenuto della confezione).

Iniziamo dalla parte più facile e divertente: il video.

Andiamo per passi e vediamo in cosa consiste il montaggio, molto semplice, di questo nuovo #PowerMeter:

Installazione meccanica

  • Innanzitutto procurati una chiave aperta da 15mm (classica per i pedali) ed un po’ di grasso. Non utilizzare una chiave troppo stretta, rischieresti di danneggiare l’asse del pedale
  • Dopo aver ingrassato i filetti procedi al montaggio sulle tue pedivelle (occhio, se hai delle protezioni per il tallone delle pedivelle controlla che non interferiscano con il contatto di ricarica dei pedali!)
  • Serra ad una coppia di circa 30Nm per evitare che si allenti durante le tue pedalate

Fino a qua nulla di diverso da un normalissimo pedale!

Configurazione della app e procedura di installazione

A questo punto procediamo con il download della app:

Nota: assicurati che i pedali siano carichi per essere visibili via bluetooth alla app SRM X-Power appena scaricata sul tuo cellulare.

Una volta aperta la app dobbiamo accendere i pedali (ruotandoli sul loro asse) per renderli visibili e quindi rendere possibile le connessione con il cellulare. Anche senza essere connessi possiamo notare lo stato della batteria: se il led posto sulla estremità dell’asse interna alla bicicletta lampeggia di verde significa che e’tutto ok, se lampeggia di rosso allora dobbiamo mettere in carica il pedale.

Nota: questo led lampeggia per le prime 200 pedalate, poi si spenge automaticamente.

Nota: i pedali vengono consegnati con un solo cavetto ed adattatore per la ricarica, se vuoi acquistare un altro lo trovi direttamente sullo shop di SRM Italia qua!

Quindi, ora che abbiamo i pedali installati e carichi e che il nostro cellulare ha la app SRM X-Power siamo pronti per la prima connessione!

Come per i pedali Exakt, il dispositivo principale (il master) è il destro, quindi quando facciamo la ricerca la app mostrerà solo i pedali destri attivi (il nome indica il numero di serie che puoi trovare inciso sull’asse). Mentre la app si collega al destro legge le informazioni del sinistro associato e si collega (se acceso e raggiungibile) in maniera automatica anche al sinistro.

Una volta che il sistema è pronto (destro e sinistro collegati) possiamo visualizzare la prima schermata la quale mostra le principali informazioni:

  • numero di serie
  • lunghezza pedivelle
  • indicazione della batteria (in rosso se necessita di carica)
  • segnale
  • modalità per Zwift in bluetooth (ne parleremo poi)
  • pulsante di calibrazione dell’offset (destra e sinistro)

Non tocchiamo nulla… andiamo diretti sul secondo pulsante in basso, installazione, per avviare la procedura guidata!

Nota: questa procedura è necessaria per il corretto funzionamento dei pedali e deve essere fatta esclusivamente quando installiamo la prima volta i pedali sulla bici oppure li spostiamo da una bici ad un’altra.

La procedura controlla in maniera automatica se la batteria di entrambi i pedali è sufficiente, in caso negativo viene visualizzato un messaggio ed interrotta.

Leggiamo bene i messaggi che la app propone e non trascuriamo i disegni che ci aiutano in maniera visuale:

  • selezioniamo la lunghezza delle pedivelle (possiamo anche indicare due valori distinti per la destra e la sinistra nel caso per necessità abbiamo due pedivelle di lunghezza diversa)
  • togliamo tutti i pesi da entrambi i pedali e premiamo il pulsante di calibrazione zero offset (necessario per conoscere il valore delle celle di carico in assenza di carico)
  • ultimo passo… spostare il pedale destro nel punto più basso possibile (quindi perfettamente verticale) con la bici posta su una superficie piana e premiamo il pulsante di calibrazione dell’angolo (necessario per il calcolo della potenza)
Calibrazione angolo
Calibrazione angolo
  • Procedura completata! Sei pronto per pedalare… devi solo fare il tuo abbinamento con qualsiasi computer da manubrio sia Ant+ che Bluetooth seguendo le rispettive istruzioni!
Fine installazione
Fine installazione

Nota: se durante il processo di installazione il sistema non è in grado di trovare il suo sinistro viene proposta una ricerca oppure puoi continuare con il solo destro, in questo caso il sistema funge da misuratore mono-laterale, raddoppiando i valori letti dal pedale sinistro.

Nel prossimo articolo parleremo dell’installazione avanzata… #stayTuned

Simone Stilli@simonestilliSimone Stilli
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SRM X-Power: il contenuto della confezione

I primi pedali compatibili con misuratore di potenza integrato compatibili con sistema SPD (MTB, CX, Gravel, eBike…)

Comincia con questo articolo il viaggio all’interno dei nuovissimi pedali di casa SRM: #SRMXPower.

Brevissimo video sull’unboxing, ossia l’apertura della scatola che mostra il contenuto della confezione:

  • Coppia di pedali SRM X-Power
  • Coppia di tacchette compatibili con sistema SPD
  • Cavo USB e connettore magnetico per la ricarica
  • A breve sarà inserito anche un manuale di avvio rapido in lingua italiana

Maggiori informazioni? Il prossimo articolo analizzerà nel dettaglio il sistema e descriverà le caratteristiche, il funzionamento ed il processo di installazione!

#StayTuned

Simone Stilli@simonestilliSimone Stilli
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SelfLoops Streams, un altro modo di allenarsi indoor

Oggi ho voluto provare, in anteprima, il nuovo servizio messo a punto da SelfLoops, ossia lo stream dei dati verso la loro particolare piattaforma.

BENFATTO STREAMS
L’allenamento di Marco Benfatto con gli streams di Self Loops

L’ attività di oggi era un bellissimo allenamento, completo e dettagliatamente ben descritto dal professionista Marco Benfatto.

Come funziona? E’ semplicissimo: come utente della piattaforma SelfLoops mi sono iscritto alla classe SelfLoops Live ed ho scelto l’evento Training with a Pro. A questo punto non ho fatto altro che indossare il mio Apple Watch (avevo già scaricato la app SelfLoops Spark per leggere il valore della frequenza cardiaca direttamente dal polso).

Self Loops Spark
La app Spark per Apple Watch – Group fitness

Niente di più: dovevo solo aspettare le 19 per cominciare a pedalare ed a vedere i miei dati direttamente sul loro canale youtube, un po’ come funziona Peloton, la piattaforma inglese di riferimento per l’indoor fitness che conta un numero incredibile di utenti.

Durante tutti i 45 minuti di utilizzo il servizio è stato perfetto: non si sono verificati buchi di trasmissione ed i dati provenienti dal mio Apple Watch (puoi usare anche una normale fascia cardiaca Bluetooth e la relativa app per il cellulare) sono stati visualizzati con un ritardo molto basso e consistente sul canale Youtube.

SelfLoops al momento ha attivato solo la parte di frequenza cardiaca ma a breve sarà attiva anche la potenza e la cadenza, cosi da rendere l’esperienza ancora più completa ed interessante! Bravissimi.

Voglio ora farvi vedere la mia configurazione: SmartIT SRM con PowerMeter8 con analisi realtime della pedalata:

PowerMeter8

Pedali X-Power (siamo in fase di test per nuove funzionalità)

X-Power iOS

PowerControl8 e computer dove ho visualizzato lo stream dei dati su YouTube

PowerControl8

Immancabile iPad con Zwift collegato alla SmartIT per collezionare un po di XP.

Zwift

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Da Ant+ a Bluetooth

Una soluzione per mettere in condizione i tuoi dispositivi esclusivamente Ant+ di poter comunicare via Bluetooth. Un caso di uso? Vuoi usare il tuo PowerMeter SRM con una AppleTV oppure con un iPad!

Mi riallaccio all’articolo in cui parlavo di SRM e Zwift, era oramai quasi un anno che avevo questo convertire nel cassetto, mi aveva incuriosito ma non avevo mai trovato il tempo di testarlo a dovere, anzi, devo dire che il primo firmware (quello con cui lo ho ricevuto, lasciava parecchio a desiderare). Come mai questo dispositivo era finito nel mio cassetto? Tutto era nato dalla curiosità di usare Zwift sulla AppleTV con la nostra eIT, la prima indoor trainer di casa SRM dotata di un controllo elettronico, messa in pensione oggi dalla nuovissima SmartIT. Il problema era semplice: eIT era solo Ant+ e la AppleTV comunicava esclusivamente via Bluetooth.

Il dispositivo in questione ti permette semplicemente di convertire un messaggio Ant+ nel corrispondente Bluetooth.

Andiamo a vedere nel dettaglio il prodotto e percorriamo insieme l’installazione della app, la connessione, l’aggiornamento del firmware e la configurazione per finire poi con un esempio pratico di utilizzo direttamente sulla piattaforma di riferimento: Zwift.

Iniziamo quindi dal definire il prodotto: il Cable, è un prodotto della americana North Pole Engineering e lo puoi trovare direttamente sul loro sito, sotto la voce prodotti per fitness (questo il link diretto) quello che fa è relativamente semplice (a dirsi): converte i messaggi Ant+ ricevuti dai sensori che ascolta e li converte nei rispettivi messaggi bluetooth mettendoli a disposizione dei dispositivi ad esso collegati.

Intanto cominciamo con lo scaricare la app direttamente dallo store, in questo caso apple, il link è questo.

Una volta scaricata la app viene lanciato un piccolo wizard che mostra le principali informazioni e descrive gli stati del dispositivo:

Assicurati di avere il bluetooth del tuo telefono acceso, che la batteria (CR2032) del dispositivo sia carica e quindi posiziona il dispositivo sul tuo cellulare, proprio accanto (o direttamente sopra) all’immagine riportata nella parte alta dello schermo:

CABLE, di North Pole Engineer, in azione
CABLE, di North Pole Engineer, in azione

In questo video ti mostro nel dettaglio tutti i passi che ti servono per configurare ed utilizzare il tuo dispositivo partendo da zero:

  • Installazione della app che trovi qua
  • Associazione di CABLE al tuo iPhone
  • Avvio della procedura guidata
  • Aggiornamento, se necessario, del firmware
  • Scansione dei sensori Ant+
  • Associazione con Bluetooth
  • Configurazione PowerMeter Ant+ SRM (ho testato un PowerMeter8 che invia i dati in RCP a differenza di un PowerMeter7 che manda solo in CTF in quanto il supporto per CTF è molto piu delicato ed al momento non ho la possibilità di provarlo causa #pandemia) in Zwift su iPad via Bluetooth

Io la ho provata, funziona bene, è stabile e, anche se ha un po’ di ritardo, la trovo perfettamente utilizzabile; questo dispositivo mi ha permesso di collegare sia il mio PowerMeter SRM che la mia SmartIT a periferiche puramente Bluetooth come iPad o AppleTV.

A questo punto… sai che hai un’altra soluzione!

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Il PowerControl8 e la retroilluminazione

Niente di più comodo del fatto di entrare in galleria e vedere il tuo schermo illuminarsi, quando comincia a far buio e devi rientrare verso casa oppure… quando fai i rulli al buio ma vuoi vedere i tuoi numeri magici!

Grazie ad uno speciale sensore in grado di leggere la luce ambientale (puoi notare la finestrella quadrata tra i tasti MODE e SET) il PowerControl8 accende la retroilluminazione in maniera automatica (se propriamente configurata) al fine di rendere più leggibili i dati presenti sullo schermo.

Questi i passi necessari per la configurazione:

  • entra nel menu principale premendo a lungo il tasto PRO
  • scorri fino alla voce impostazioni premendo il tasto MODE
  • conferma l’ingresso nel menu premendo il tasto SET
  • premi ancora più volte MODE per entrare in sistema
  • conferma l’ingresso nel menu premendo il tasto SET
  • premi ancora più volte MODE per arrivare alla voce

Impostando su NO, il display non si retroillumina MAI.

Impostando su AUTO il display si retroillumina automaticamente in caso di scarsa luce.

Come punto cardine della filosofia che sta dietro al PowerControl8 devo senza dubbio citare la durata della batteria. È stato sempre il chiodo fisso e la posizione indiscutibile di Uli (Ulrich Schoberer, il fondatore di SRM).

Tieni a mente questa cosa in merito alla retroilluminazione e come questa funzione è implementata nel firmware del PowerControl8:

  • Quando la batteria del dispositivo è inferiore al 20% anche se il parametro è impostato su AUTO e la luce è scarsa il dispositivo NON SI RETROILLUMIA tutto questo per scongiurare il più possibile la perdita di dati in caso di batteria esaurita
  • Se non arrivano dati sul display (siamo fermi) per più di 10 secondi il dispositivo capisce che non c’e’ nessun motivo di mantenere la retroillumazione accesa e quindi la sospende in attesa di dati oppure della pressione di un tasto (in questo caso vuoi interagire con i vari menu e quindi ti mettiamo in condizione di farlo con la luce adeguata).

Voglio fare una brevissima nota storica: noi venivamo dal PowerContol7: scarno e minimale, senza GPS, bluetooth e wifi, retroilluminazione e con molte meno funzionalità dove i tempi di durata della batteria superavano le 100/150 ore. La cosa risulta impossibile da raggiungere con il PowerControl8 visto che la complessità della scheda elettronica, il display, le connessioni wireless ma soprattutto la presenza del modulo GPS, tutti fattori che comportano un maggior dispendio di energia e rendono possibile l’utilizzo del dispositivo fino ad un massimo di 40 ore.

PowerControl8 ricondizionati
PC8 ricondizionati
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Le modalità ERG e SIM

ERG e SIM rappresentano i due pilastri del controllo della resistenza degli strumenti indoor Smart: il modo in cui viene applicato tale controllo mentre pedali rende il tuo allenamento più efficiente e divertente.

Modalità ERG

Quando devi fare una serie di intervalli ad una determinata % del tuo FTP, oppure sostenere un plateau (intervallo a potenza costante), oppure vuoi effettuare degli incrementi basati su rampe (crescenti o decrescenti), il tuo dispositivo Smart (rullo o bicicletta) non considera il percorso che stai simulando ma si basa totalmente sul valore di target (obiettivo) imposto: sia che tu pedali in salita, in discesa, in pianura in gruppo o solo in fuga la resistenza è determinata dal valore impostato nel tuo esercizio.

Questo rappresenta il controllo classico quando devi eseguire un esercizio (workout) oppure un test dove viene imposto un determinato carico (target power) espresso in watt ed è indipendentemente dalla cadenza.

Allenamento su Zwift, la modalità ERG è impostata automaticamente nel caso in sui il suo dispositivo Smart la supporti.

Modalità SIM

È la classica modalità utilizzata nella simulazione (e quindi nel gioco stesso): quando percorri un determinato tracciato virtuale sui software di simulazione, come Zwift per esempio, sentirai la resistenza indurire o allentare in funzione della pendenza della strada (prevalentemente), della velocità, del tipo di fondo, della presenza o meno della scia (gruppo) e di altri fattori.

Questa rappresenta il classico controllo in modalità SIM.

Curiosità

  • ERG: deriva dal greco, Ergasía, che significa lavoro.
  • SIM: significa simulazione: la resistenza segue la strada.
Software SRMSmartIT per iOS – La app che permette di gestire e configurare il dispositivo per indoor di SRM. Disponibile gratuitamente sullo store per i possessori di SRMSmartIT.

Nota: la SRMSmartIT ha una particolare opzione che ti permette, anche in modalità SIM, di indurire o di allentare la resistenza al fine di metterti nella condizione di poter variare come e quando vuoi, in tempo reale, direttamente dal manubrio della tua bici, la resistenza: brake offset è il nome del parametro. Io personalmente la trovo particolarmente utile quando voglio variare il carico anche in simulazione comodamente mentre pedalo.

In questo modo ho allentato la resistenza: la pedalata sarà più morbida a discapito ovviamente della velocità del mio avatar.

Con un offset di 20 punti ho impostato una resistenza maggiore a parità di percorso simulato. Questo mi permette di sviluppare più watt e quindi di andare più veloce.

La nuova versione di SRMSmartIT è stata dotata appositamente di una massa ruotante (volano) in grado di rendere il feeling della pedalata molto realistico e l’introduzione del cambio (11 velocità) ti permette di variare il quantitativo di energia cinetica nel sistema per replicare fedelmente quelle che sono le sensazioni che provi mentre pedali in pianura o in salita con la tua bici vera. ma non voglio annoiarvi con formule matematiche o concetti di fisica, ora è arrivato il momento, almeno per me, di farmi una pedalata!

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